La multinazionale che ha unto le rotelle è la Puma. Vale fare i nomi, secondo me, nel magro tentativo di montare un po’ di (contro?) informazione. La fiera del grottesco è stata allestita per esibire, come pezzi forti, primissimi piani di magliette e scarpini, tute e borsoni, cartelloni da stadio fissi nel guizzo del loro felino. Dal sito ufficiale, peraltro, ho appreso come la multinazionale sia divenuta di recente lo sponsor unico della S.S. Lazio. Ecco: tre calciatori della società biancoceleste, Peruzzi, Pancaro, Mihajlovic, hanno fatto da doppiatori nella versione italiana del film.
Pellicola divertente, all’insegna del disimpegno, della football mania e della progressiva contaminazione dai cartoon? Prima di accennare alla trama e di intraprendere un almeno superficiale cammino di lettura critica del film, trovo filologicamente corretto muovere una serie di osservazioni: fondamentali, perché mi pare non se ne parli volentieri in rete, né sugli organi di carta stampata.
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