Quattordici racconti e tanti piccoli mondi. Quotidiani e irripetibili, come irripetibile è ogni esistenza. Roveredo è stata una sorpresa annunciata: suggerimento di un amico che se ne è innamorato e ha voluto condividere con me questa scoperta per caso. Letto e bruciato in qualche ora. Magris ne fa una premessa accattivante, e a ragione. Non è letteratura in senso stretto quella di Roveredo. Evidentemente non scrive per arte, forse per mestiere e per darsi voce. Eccellente “Mandami a dire”, il racconto che dà il titolo al libro. Quello, a mio avviso, più toccante ed assoluto. Una storia d’amore fiorita nel Casamento, un luogo per malati di mente, protetto da mura e portoni, senza alcuna libertà ma pieno di una misura calcolabile e circoscritta.
Propongo una serie di domande fatte a Valerio Fiandra, curatore del blog a vanvera e del programma di libri "Fuori Testo" che va in onda su RVNET, una tv virtuale triestina.
Francesco Giubilei
Commenti recenti
25 min 12 sec fa
31 min 19 sec fa
35 min 20 sec fa
1 ora 7 min fa
1 ora 58 min fa
2 ore 52 min fa
3 ore 18 min fa
3 ore 19 min fa
4 ore 5 min fa
4 ore 45 min fa