Pop

El Ghor

Merci-Cucù + Intervista con la band.

Urge sfatare un luogo comune instaurato dalle multinazionali dell’industria cosmetica: la lingua francese non è quella cosa tanto femminea e patinata che si sente nei vari spot televisivi; e, spiace dirlo, non è neanche quel cumulo di sospiri e note sibilate che Serge Gainsbourg e Jane Birkin hanno consegnato alla storia con un pezzo come Je t’aime moi non plus. In realtà, il francese, è una lingua dai suoni crudi, che poco spazio lascia all’armonia delle vocali. È una lingua decisamente chiaroscurale, che sui contrasti tra suoni nasali e aspirati e asprezze consonantiche fonda tutto il suo autentico fascino.

Thomson Graeme

I Shot a Man in Reno. Storia della morte nella popular song: di omicidio, suicidio, incendio, alluvione, droga, malattia e altre sventure

Amleto parla di morte, fallimento, indecisione. Pensiamo che sia deprimente? No, sappiamo che Amleto è una delle più grandi opere della storia e che tutti possiamo trarne un'esperienza grande e utile. Ma il rock'n'roll è una forma d'arte molto più giovane. Alcune persone prive di immaginazione, non sorprende, pensano che la musica che parla di temi oscuri e guarda alla morte e alla depressione e ai dilemmi esistenziali debba essere un'esperienza deprimente. Non è assolutamente così. Penso che vedere qualcuno che mette alla prova i confini dell'arte e crea qualcosa di nuovo sia...

The Mantra Above the Spotless Melt Moon

Rooms Ep

Quest’anno non dovremo guardare verso ovest o alla terra di Albione  per andare incontro alla next big thing. Segnatevi questo nome: The Mantra Above The Spotless Melt Moon. Non tragga in inganno il nome: i Mantra sono una giovane band napoletana con una visione musicale, però, decisamente internazionale. Non a caso i talent scout dell’etichetta inglese Rare Noise Records, li hanno messi sotto contratto assicurandosi l’uscita di questo ep, Rooms, in attesa della pubblicazione del primo full-length nel corso dell’inverno.

The Felice Brothers

Yonder is the Clock

Quella dei fratelli Felice, Simone, Ian e James, sembra essere la più tipica delle storie americane, quelle che si incontrano tra le pagine dei libri di Jack London e Jack Kerouac. Storie fatte di polvere e asfalto e musica. Tre fratelli nati nello stato di New York, lungo le rive del fiume Hudson, con una tipica attitudine da hobo che li ha portati fin da giovani in giro per le vecchie highways americane, sporche di polvere e benzina e musica. Perché la lingua americana non è fatta di suoni – quello è inglese; la lingua americana è fatta di storie. Storie depositate al margine della strada, dove non crescono i fiori. E quando queste storie sono colte dai musicisti, prendono il nome di blues, di folk, di country.

Mauve

Kitchen Love

"Vorrei poter soffocare
nella stretta delle tue braccia
nell'amore ardente del tuo corpo
sul tuo volto, sulle tue membra struggenti
nel deliquio dei tuoi occhi profondi
perduti nel mio amore,
quest'acredine arida
che mi tormenta. " (Cesare Pavese)

Califano Franco

C'è bisogno d'amore

C’è bisogno di Califano

The Veils

Sun Gangs + live @ Init (Rome), 25/05/09

Binario 14 della Stazione Centrale di Piazza Garibaldi. Sono le 12:30. Le  lancette che segnano le 15:11, orario di arrivo a Roma Termini, non sono che un lontano miraggio, perse come sono nell'afa e nella scomodità di un anonimo sediolino di un treno regionale. Al primo stridere delle rotaie sui binari, inserisco subito le cuffie dell'iPod. Sun Gangs, è ancora un oggetto non identificato tra le centinaia di playlist, e immaginando che il live sarà incentrato quasi interamente sui pezzi del nuovo album, decido di non farmi trovare impreparato. L'album è già uscito da qualche giorno, ma nonostante sia particolarmente affezionato ai primi due album, The Runaway Found e Nux Vomica, la curiosità per questo terzo lavoro rasenta lo zero.

Gainsbourg Charlotte

5:55

Iniziamo la scoperta della moderna scena musicale francese in maniera simbolica, con il disco di una figlia d’arte, Charlotte Gainsbourg. Quello della Gainsbourg è uno di quei rari casi in cui un artista riesce a divincolarsi egregiamente dal peso del proprio nome, con una carriera di assoluto valore. Caratterizzata da una bellezza non classica come quelle che invadono gli schermi hollywoodiani, la Gainsbourg ha un fascino tutto particolare che l’ha imposta all’attenzione del grande pubblico in film come 21 Grammi di Inarritu, I’m not there di Todd Haynes e soprattutto L’arte del sogno di Michel Gondry.

Soap & Skin

Lovetune For Vacuum

Basta guardare quel volto ripreso in copertina per innamorarsi di questo disco. Un volto tumefatto. I capelli scomigliati. Lo sguardo perso in un dolore privato. Feroce. Quella maglietta che ricorda le bende di una mummia appena ritrovata nelle segrete di un castello nei Carpazi.
Quella ragazza, Anja Plaschg, in arte Soap & Skin ha poco più di 19 anni e sarebbe difficile ipotizzare una così giovane età dopo aver ascoltato Lovetune For Vacuum (Pias, 2009). Si penserebbe ad una donna ferita dalla vita e ritiratasi a vita privata in una casa sul ciglio dell'oceano o rinchiusa in un ospedale psichiatrico.

Baustelle

Amen


Milano ama dimenticarsi. Rovinarsi. Prostituirsi. E questo disco mi ha trascinato per i capelli lungo le strade di Milano. Di notte e di giorno. Facendomi sanguinare. Una Milano in rovina, le cui bellezze vengono derise, dimenticate, coperte da cartelloni pubblicitari (Porta Romana su tutte). Milano è un grembo di nebbia accogliente stuprato, gettato nel cassonetto dell'immondizia prossimamente destinato al progetto faraonico e senza cuore dell'Expo 2015.

U2

No Line on the Horizon

Con l’ultimo album uscito nel 2004, How to dismantle an atomic bomb, piuttosto che smantellare la bomba atomica del titolo, gli U2 erano andati molto vicini nello smantellare il loro stesso mito, quello costruito nell’arco di 25 anni di carriera. Una carriera capace di attraversare indenne il decennio in cui il rock’n’roll era stato dato per morto, gli anni ’80, diventandone anzi l’ultimo baluardo, gli alfieri di una tradizione che sembrava giunta al suo capolinea. Una carriera, quella degli U2, capace di resistere alla rivoluzione (che in realtà era restaurazione) grunge, grazie ad un album dissacrante come Achtung Baby, capace nell’arco dei suoi 55 minuti di durata, di rinnegare quanto fino a quel momento avevano detto.

Donà Cristina

Nido

 

Cristina Donà non canta: emoziona. La sua è musica che diventa poesia, poesia che si trasforma in arte. Questo è il disco di Cristina Donà, “Nido”, del 1999, a due anni di distanza da “Tregua”: un prodotto musicale che si differenzia nettamente per qualità nel panorama italiano, senza alcun dubbio, puro e abbagliante come un diamante.
Ripercorrendo con la mente le 13 tracce di questo secondo disco di Cristina Donà, ritroviamo varietà e maturità stilistica. Voglia di mettersi in gioco e sperimentare.

De André Fabrizio

Volume III

“S’i’ fossi foco, arderei ‘l mondo
s’i’ fossi vento lo tempesterei
s’i’ fossi acqua i’ l’annegherei
s’i’ fossi Dio manderei l’en profondo”

The Thrills

So much for the city

 

So:Ho

So:Ho

L'esordio di una band torinese di cui sentiremo sicuramente parlare in futuro. Questo è “So:Ho”, primo disco del gruppo omonimo, autore di un pop cantautoriale interessante che mescola l’elettronica ed il rock, la sperimentazione e la lineare forma canzone, con semplice strofa e ritornello orecchiabile. Il sound di questa giovane band riceve e rielabora le influenze più disparate del pop-rock italiano: risentiamo i Tiromancino degli ultimi dischi in alcuni brani (“In Picchiata”, “Verso di me” e “Nessun Posto”), e non mancano tracce dei Subsonica, di Cristina Donà e degli Ustmamò (“Cadrai”, “Quima”) in molti altri pezzi del disco.

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