Noi non siamo Grace. Siamo Dogville. In scena non è la ghettizzazione della nostra diversità, ma al contrario la nostra paura dell’altro, il nostro chiuso conformismo. Dalla materia fangosa di cui è composto l’essere umano, è davvero difficile ricavare qualcosa di limpido, buono, disinteressato. Siamo creature egoiste e vanitose, peggio dei cani e di tutte le bestie che almeno hanno più limitato lo spettro di scelta. La nostra è invece una deliberata volontà di commettere il male. Per autodifesa ci stringiamo in comunità, in branchi rivali che coltivano il loro senso di sé attraverso l’esclusione dell’altro.
Commenti recenti
3 ore 58 min fa
4 ore 49 min fa
4 ore 53 min fa
5 ore 2 min fa
5 ore 12 min fa
5 ore 13 min fa
7 ore 3 min fa
9 ore 19 min fa
9 ore 29 min fa
9 ore 36 min fa