“Forse è venuto il tempo di seppellire il corpo insepolto di Pasolini… Dimenticare Pasolini per ricordarlo davvero”.
Di nuovo (visti gli ultimi tre pezzi che ho scritto qui) mi trovo a scrivere che l'autrice di questo libro, di questa raccolta di poesie, è una persona che conosco. La cosa che a me sembra curiosa è che siamo, diciamo, compaesani, nel senso che entrambi siamo di Pistoia (anche se io vivo a qualche chilometro dalla città, in effetti), ma ci siamo conosciuti tramite internet. Lei pubblica cose sue e di altri su Nazione Indiana, io ogni tanto commentavo i suoi pezzi. Così ci siamo conosciuti. Ci siamo poi incontrati in occasione, purtroppo, di una lettura in memoria di David Foster Wallace, lo scrittore americano che un anno e poco più fa si tolse la vita. Lo amiamo tutti e due, credo di poterlo dire con quasi sicurezza. Francesca è una poetessa.
Incontriamo Vanni Santoni, scrittore toscano classe 1978, giornalista e narratore. Vive e lavora a Firenze. Scrive per il Corriere Fiorentino e ha collaborato con “Mucchio”, con “Repubblica”, “Il Manifesto” e “Nazione Indiana”. Ha co-fondato il progetto SIC: scrittura industriale collettiva.
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