Per tutta la prima parte il film di François Dupeyron, "Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano", tratto dall’omonimo romanzo di Eric-Emmanuel Schmitt, riesce a regalare sorrisi, a far riflettere lo spettatore e a disseminare, qua e là nelle varie sequenze, spunti interessanti, per mezzo delle sentenze dell’anziano Omar Sharif, unite ad incantevoli paesaggi, belle musiche e scorci di una periferia di Parigi caotica e soleggiata.
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