«Io non ho futuro, nessuno ha futuro, abbiamo chiuso! Guardati un po' intorno, qui sta andando tutto per aria».
Vivono tutti in un obbrobrioso casermone alla periferia di Londra, tanti microcosmi di ristrettezze ognuno rinchiuso nella sua angusta cella di cemento. Phil, tassista, la convivente Penny, cassiera, i loro figli Rory e Rachel, entrambi obesi, formano una famiglia stanca, demoralizzata, fiaccata dalla routine e attanagliata dalla minaccia della miseria. Vivono confusi fra l’umanità triste e litigiosa del vicinato, che è fatta della loro stessa disperata materia. Si ripetono i giorni e si ripetono gli incubi della disoccupazione, i cedimenti all’alcolismo, gli scatti di violenza e turpiloquio: senza soluzioni apparenti, senza concessioni all’ironia, senza alcuna prospettiva di liberazione.
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