“Ma allora, se Alessandra non vuole essere una femmina perché volete farla essere una femmina per forza?” (pag. 23)
Dalla mente che ha creato Beavis & Butt-Head, Mike Judge, il film che non ti aspetti. Divertente, cazzeggione, ma non privo di alcuni riferimenti e critiche alla società americana, ai suoi vizi e alle sue abitudini.
La sanità cubana è la migliore del mondo…
Tutto vero, però solo se sei straniero e con parecchi soldi in tasca
Per i cubani vale la regola della carne da macello
Non è soltanto per la libera circolazione delle armi: come Michael Moore insegna, la proporzione armi-abitanti di USA e Canada è estremamente simile, il numero annuo di cittadini massacrati per arma da fuoco ben distante. Non è nemmeno per via dei contrasti di una società multietnica, Inghilterra e Canada dimostrano il contrario; né per l’esposizione catodica quotidiana a violenze e omicidi, perché allora in ogni nazione occidentale dovrebbero ripetersi fenomeni analoghi con simile periodicità.
È un film a cui non si possono muovere molte critiche pertinenti. Alcuni hanno voluto accusarlo di superficialità, di essersi limitato a una critica estetica di Bush e della sua amministrazione. E in effetti si indulge a frequentissimi e maniacali ingrandimenti dei suoi occhietti: frivoli, monelli, ma velati sempre da una patina di ottusa arroganza; si insiste sul grugno canino di Condoleeza, e si fa l’inventario completo dei gesti miserrimi di Cheney e Wolfowitz nei fuorionda televisivi.
C’è un filo rosso, nella storia degli Stati Uniti, che lega insieme la conquista dell’Indipendenza, la corsa verso il West, il divampare del Ku Klux Klan, e l’incredibile diffusione di armi da fuoco fra i suoi abitanti: è il culto della risposta violenta, della risoluzione rapida dei problemi, dell’azione efficace, per cui la pressione del grilletto è un’attitudine naturale, un gesto automatico che spesso arriva persino prima di ogni parola; un istinto che muove guerra, da oggi, senza perdersi nelle chiacchiere della diplomazia.
Gus Van Sant s’avvicina al sentiero battuto da Michael Moore in “Bowling for Columbine”: indagare e testimoniare le cause e i contesti degli omicidi di massa nelle scuole americane.
Commenti recenti
58 min 3 sec fa
1 ora 49 min fa
1 ora 53 min fa
2 ore 2 min fa
2 ore 12 min fa
2 ore 12 min fa
4 ore 3 min fa
6 ore 19 min fa
6 ore 29 min fa
6 ore 36 min fa