Parte alla grande la nuova collana Rumore bianco diretta da Luigi Bernardi, ispirata al capolavoro di Don DeLillo e intenzionata a cercare uno squarcio di luce nel quotidiano. La grafica è a dir poco perfetta: libri agili, maneggevoli, belli da guardare, da sfogliare e da collezionare.
"Teresa dice: 'Il sole se ne sta andando'. E Chicca, sussurrandomi all'orecchio: 'In francese si dice entre chien et loup, capisci? Tra il cane, che è il giorno, e la notte, che è il lupo. Quell'ora in cui non si distingue'. E immagino, dietro al sole, denti aguzzi e un ululato spaventoso” (p. 47).
“Marsiglia che sei città e sei frattura, con le labbra schiuse dagli arrivederci, con le case dalle terrazze dove ci puoi mangiare, che aprono le braccia ai nuovi arrivati come alle spezie e al buon vino.
Il sole dei morenti è la struggente cronaca di una deriva. Di un abbandono della vita, di tutte le scelte passate e future, degli amori, dell’Amore, della ricerca di una felicità possibile.
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