Ogni capitolo un ponte di Roma (Sublicio, Nenni, Sant'Angelo, Sisto e così via) e per incipit un brumoso febbraio, nell'ora peggiore di una gelida notte che cela misteri e puzza di neopaganesimo. Dal Tevere affiorano alcuni cadaveri, accomunati dal fatto di avere indosso una tunica bianca e alcune lettere sul petto, marchiate a fuoco. Suicidi? Forse no: sono stati drogati di assenzio. Unico testimone della loro morte è Venanzio, un solitario clochard che tenta di mettere in guardia il popolo dei diseredati dalle trame oscure di una donna velata che li accompagna al sacrificio, fino al tuffo nel fiume sacro.
Massimo Maugeri, letterato catanese classe '68, ideatore e curatore del popolare blog letterario “Letteratitudine”, è l'anima di questa divertente e appassionante antologia di racconti dedicati a Roma: ciascuno dedicato a una strada, o a un quartiere. Maugeri ha assemblato con nonchalance nomi noti e meno noti delle patrie lettere; c'è qualche esordiente e c'è qualcuno destinato alla storia della letteratura italiana, come Tuena, come Di Consoli, come Mario Desiati; qualche mestierante e qualche outsider (anche improbabile). L'impatto si rivela effervescente e spiazzante; la lettura dell'opera è di discreto fascino (dipende dagli argomenti, dalle storie...) e di grande immediatezza, con poche eccezioni.
Chi sono Laura Costantini e Loredana Falcone?
Laura: Dunque, vediamo. Sono una che ama scrivere e che ha deciso di farne un mestiere. Poiché guadagnarsi da vivere facendo lo scrittore in Italia è quasi un’utopia, ho optato per il lavoro più simile: giornalista. Ma continuo a dire che sono una scrittrice con l’hobby del giornalismo. Attualmente lavoro per il programma di RaiUno “La vita in diretta”, ma ho iniziato sulla carta stampata spaziando dai quotidiani (Il Secolo XIX) ai settimanali (Oggi, Chi, Visto, Stop, Novella 2000).
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