É un romanzo neorealista. Ma é difficilmente categorizzabile per quanto riguarda il sub-genere. É un romanzo poliziesco? É un romanzo filosofico? É un romanzo sulla religione filosofica? É un romanzo di filosofia morale? É la ricerca di Dio? Tutte queste ipotesi sono vere.
Nella struttura del romanzo gli episodi si susseguono l’uno dopo l’altro, filati sull’asse dell’azione. Questi mondi separati sono quadri, in cui il lettore entra insieme a Piovene, e s'accorge che può vedere in questo mondo virtuale; dopo quest’esperienza catartica passa a un quadro seguente.
“Non voglio essere interrogato, e non voglio nemmeno spiegartene il perché. Ti dovrei parlare di me, spiegarti me stesso, e non voglio, soprattutto non so, forse non c’è materia”.
Ha smesso di ascoltare, il protagonista de “Le stelle fredde”, e non sente alcun desiderio di parlare. Ricerca una solitudine capace di mettere distanza. Abbandona il proprio lavoro di pubblicitario, la donna che ha amato, il padre. Si lascia alle spalle l’intera vita, arrivando ad allontanarsi persino da sé stesso. Le pagine iniziali riportano un’insolita visita medica, volta ad accertare una presunta ipoacusia.
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