Cimentatosi nell’arte del romanzo già in 78.08 (Excelsior 1881, 2008), Labranca torna a frequentare il genere con Haiducii (Excelsior 1881, 2010), che, rispetto al primo, di romanzesco ha anche il fatto di essere uscito a puntate, in versione ridotta, sulla rivista Film TV da giugno a settembre 2009.
Per uno nato nel 1978, bambino a Roma negli anni Ottanta, Renato Zero significa il cantante che certi ragazzi di dieci, quindici anni più grandi ascoltavano con amore: l'artista romano più amato dai figli del popolo alternativi e sensibili – erano loro, qualche pomeriggio, a insegnarmi canzoni come “Hanno arrestato Paperino” (ero piccolo e rimasi sconvolto), mostrandomi ritagli di vecchi giornali o foto dei concerti. Tutto confusamente registrato in memoria, assieme alle battute popolane della palude borghese sui suoi travestimenti, sulla sua ostentata omosessualità, sul suo trucco.
Eleghanzia, non più intellighenzia; consumo, non più coscienza; apparire, non più essere. Avere, possedere, sembrare. Frequentare ambienti chic ed elitari, mostrare confidenza con i vip, ostentare superiorità estetica. Credere nelle tre F: Fashion, Fitness, Fiction. Riconoscere la centralità dei doppi o tripli servizi, in casa; o credere nella necessità assoluta degli asciugamani coordinati.
Mi dichiaro Giovane Salmone di Tommaso Labranca. Sono partito a valle, dall'ultimo libro – il magnifico “78.08”, Excelsior, 2008 – e lentamente e gioiosamente sto risalendo alla sorgente. Era da un pezzo che non mi veniva voglia di leggere l'opera omnia di un autore partendo da un solo libro.
Commenti recenti
8 min 40 sec fa
1 ora 16 min fa
11 ore 33 min fa
12 ore 4 min fa
12 ore 54 min fa
13 ore 44 min fa
20 ore 2 min fa
20 ore 25 min fa
20 ore 29 min fa
20 ore 30 min fa