La morte tragica e sconvolgente di Yukio Mishima, lo scrittore giapponese attratto dalla conoscenza, dalla bellezza, dalla tradizione, dalla lealtà e dall’integrità morale, è un avvenimento che ancora oggi è oggetto di discussione, perché dietro le quinte del suo rituale spettacolare non c’è soltanto l’apoteosi del personaggio. Tra i motivi che hanno spinto Mishima a compiere nella spettacolarità il folle gesto, troviamo la difesa dei suoi ideali - che sono quelli di un popolo intero - minacciati dalla decadenza e dalla morte dello spirito.
Terza raccolta di racconti di Tommaso Landolfi, “La spada”, originariamente edito nel 1942, è probabilmente il primo libro dell’artista di Pico Farnese a mostrare – pure per via d’allegorie, di paradossi, di satira dell’esistenza e del senso di tutto – un confronto-scontro consapevole con la solitudine, la tristezza, la caducità di tutto. Con quel paradosso che è la vita degli esseri umani, per intenderci; creature illuse d’un’eternità che proprio non esiste e d’un senso che non si riesce a intravedere nemmeno – dipingerlo o sognarlo, questo sì, è ancora possibile come migliaia d’anni fa. Lo stile, in ogni caso, fa sempre la differenza. Sempre.
Commenti recenti
0 sec fa
45 min 55 sec fa
52 min 2 sec fa
56 min 3 sec fa
1 ora 27 min fa
2 ore 18 min fa
3 ore 12 min fa
3 ore 39 min fa
3 ore 40 min fa
4 ore 25 min fa