Scopriamo Karen Duve, narratrice tedesca classe 1961, grazie alla curatela e alla traduzione della sua raccolta di racconti del 1999 “La più pallida idea”, firmata da Simone Buttazzi, per i tipi di Comma 22, nel 2009. Buttazzi la definisce un “cane sciolto” della letteratura tedesca contemporanea, dipingendola come un'artista misantropa e distaccata; aggiunge, nella nota, che questi racconti sono “favole moderne e crudeli”, scaturiti da frammenti di vita vissuta. Le ossessioni dell'autrice sono “gli animali, Amburgo e dintorni, gli anni Ottanta, l'attrazione-repulsione per la burocrazia” (p. 155): e l'amore, naturalmente, e tutto quel che ne deriva.
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