La morte indifferente Proust nel gulag
Czapski Joseph
Gio, 16/07/2009 - 18:13 — AngelaMigliore
Un miracolo.
Czapski scrive di Proust e dà vita a qualcosa di assolutamente straordinario. Tra gli studi dedicati all’autore francese, nessuno come questo riesce a celebrarne la grandezza. Perché quelle di Czapski sono pagine generate dall’inferno, sono la meravigliosa affermazione di dignità di un uomo che combatte l’atrocità del gulag, attraverso i propri ricordi legati alla letteratura e, assieme ad un gruppo di prigionieri polacchi, organizza una “strana scuola clandestina dove rivivere un mondo che sembrava perduto per sempre”.
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