Joy Division

Be Forest

Cold

Se non fosse che di band tutta italica si tratta (il trio, due ragazze Erica e Costanza, un maschio, Nicola, alla batteria di rigore senza grancassa, proviene da Pesaro, non propriamente brume & brughiere dunque) la copertina potrebbe trarre incolpevolmente in inganno: 4AD ergo Albione (perfida o meno) o giù di lì. Invece siamo innanzi ad un esordio tutto nostrano ma "solo" per la provenienza. Sin dal battesimo i Be Forest non rinnegano, tutt'altro rivendicano la propria fede nelle sonorità wave e dark più squisite: Cure, Cocteau Twins, Joy Division, My Bloody Valentine e, si parva licet, Echo & the Bunnymen.

Leigh Mike

Naked

Autore: 
Leigh Mike

«Io non ho futuro, nessuno ha futuro, abbiamo chiuso! Guardati un po' intorno, qui sta andando tutto per aria».

ISBN/EAN: 
000000000000000000000

Duka

I hate music

“I Hate Music” è un’aggressiva e divertente raccolta di articoli di Marco “Duka” Anastasi, giornalista di “Liberazione”, illustrata da Valerio Bindi e Maria Pia Cinque. L’opera, corredata da una selezione delle copertine degli album di riferimento, è stata pubblicata nella collana “Primo parallelo” di Meridiano Zero in un formato atipico. Sintetizza le esperienze, la sensibilità estetica, la carica ideologica e la visione d’insieme di un ascoltatore che “ama il rumore e odia la musica” (p. 39) e si diverte a stuzzicare il lettore: rileggendo quindici anni che hanno cambiato la storia del pop, puntinandoli di osservazioni quando satiriche, quando sociologiche, quando politiche; infine, imponendo precise scelte.

Di Marco Marco

Joy Division. Broken Heart Romance

Qualche anno fa, in una non eccessivamente famosa canzone di una band del New Jersey, i Thursday, Geoff Rickly cantava: “And No Signs From Cinema / No City Skyline / No Paper Scraps And No Unfolding At / Five O’ Clock (…) / We Heard Ian Curtis Kill Himself Again / In Your Bed…”. Era l’album d’esordio dei Thursday, “Waiting” (Eyeball Records, 1999): il pezzo si chiamava “Ian Curtis”.

Curtis Ian

Versi (trad. G. Franchi)

Autore: 
Curtis Ian

Traduttore traditore. Strappo alla regola. Stavolta niente recensione, e niente articolo. La recensione è nascosta nelle parole che ho scelto per restituire versi e spirito di Ian Curtis. O forse rimane questa qui, scritta cinque anni fa, per stabilire contatto. Questa è solo un'integrazione necessaria, e differita.
E' nella selezione di questi pezzi, e nell'espressione di quel che è stato. E' nell'ascolto che dovrà accompagnare la lettura, e nell'omaggio al genio di chi ha creato i Joy Division, il perduto Tony Wilson, artefice del Rinascimento di Manchester. Verrà quindi il New Order. Un giorno, non ora.

ISBN/EAN: 
0000

O'Barr James

The Crow

Autore: 
O'Barr James

“Once upon a midnight dreary, while I pondered, weak and weary,
Over many a quaint and curious volume of forgotten lore –
While I nodded, nearly napping, suddendly there came a tapping,
As of some one gently rapping, rapping at my chamber door.
«’Tis some visiter,» I muttered, «tapping at my chamber door –

Only this and nothing more.»” (Edgar Allan Poe, “The Raven”,)  

ISBN/EAN: 
0000

Franchi Gianfranco

Disorder. Unknown Pleasures

Autore: 
Franchi Gianfranco
 
A modo mio, premetto. A modo mio.
 
Non sono una persona che sa analizzare un libro. Anzi.
Non ho bagaglio tecnico o memoria storica o classe per permettermi di criticare un’opera letteraria.
 
Mi chiedo perché ora, a quest’ora di notte con Unknown Pleausures dei Joy division in sottofondo e Disorder di Gianfranco Franchi sulla scrivania sto iniziando a scrivere di questo viaggio.
Forse c’è un perché, e lo scoprirò, poi.
ISBN/EAN: 
9788876061363

White Rose Movement

Kick

Era un pomeriggio, poco prima di Giugno. Si parlava di musica con Daniele, di nuove band. I soliti discorsi che fai in sala prove tra una canzone e l’altra, tra una sigaretta, due risate e un bicchiere di succo d’uva.
 
Ad un certo punto sento: ”White Rose Movement, Fà. Li hai mai sentiti?”.
No. MAI!

The Cure

Pornography

 1982.

Colori rosso. Nero. Robert Smith.
Amava cerchiarsi gli occhi di rosso prima di salire sul palco per suonare. Così, con le luci, il calore, l'adrenalina, quel rosso colava. Giù. Sembrava piangesse sangue. Ed era perfetto per la musica che suonava quel periodo.
Eravamo completamente dentro l'era della "New Wave" del "Dark Wave" di Joy division, Bauhaus, Sisters of mercy.

The Cure. Pornography.
Il perfetto album "dark" dei Cure.
Robert Smith, Simon Gallup e Laurence tolhurst.
E che la musica abbia inizio.

L'incipt del disco è devastante.

Joy Division

Unknown Pleasures, Closer

Credo che ogni anima viva nella ricerca di affinità elettive, di espressioni speculari perfette nell’alterità, di utopiche ideali totali convergenze. Vaghiamo, trascinandoci, sprigionando furore e speranza e dolore, desiderando che l’arte ci sostenga, ci rigeneri, ci sappia elevare; che sia un sentiero per un infinito mondo di bellezza e verità. La mia anima ha salutato nella musica dei Joy Division e nella poesia di Ian Curtis il canto più vivo e miracoloso; accompagnato nel tempo dalla loro rabbia e dalla loro disperazione, ho accettato che il dominio della lotta non conoscesse fine.

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