“Mario si era innamorato di Madame Psycosis fin dai primi programmi perché gli sembrava di ascoltare una persona triste che leggeva a voce alta le lettere ingiallite che aveva tirato fuori da una scatola da scarpe durante un pomeriggio piovoso, roba di cuori spezzati e gente amata che muore e dolore Americano, roba vera. È sempre più difficile trovare arte che riguardi le cose vere.” (David Foster Wallace, Infinite Jest, pag. 788)
Ciao, vorrei cominciare questa chiacchierata ripercorrendo la genesi della Del Vecchio Editore: quando, dove e come è nata questa casa editrice? Chi sono stati i protagonisti della sua nascita? E qual è l’anima che vorreste dare alla vostra casa editrice?
Intervistiamo Marianna Sansone, fondatrice e coordinatrice del progetto Econote (www.econote.it). Un progetto che mi riguarda da vicino, dal momento che collaboro con il sito dal momento della sua nascita, quando era ancora un blog sulla piattaforma blogspot e un programma radiofonico di approfondimento sulla web radio dell’Ateneo Federico II di Napoli.
Hallo Arno, um dieses Interview anzufangen würde ich gern etwas über Dich erfahren, Deinen Werdegang, Deine Herkunft und darüber, wie Deine Liebe für Literatur entstanden ist, welches Deine literarischen Bezüge gewesen und heute noch sind.
"Sez Ner", romanzo dello scrittore svizzero Arno Camenisch, è stata una, se non l'unica, delle migliori rivelazioni letterarie del mio 2010 e per questo motivo ho deciso di rivolgere alcune domande al giovane autore svizzero, resosi subito disponibile a questo confronto. Fondamentale per la buona riuscita di questa intervista è stata l'opera di traduzione di Roberta Gado, già traduttrice di Sez Ner. Ad Arno e Roberta va tutto il mio sincero ringraziamento.
Ecco a voi l'intervista:
Li aspettavamo dal 2006, da quell'album maledetto e splendido che è stato Armageddon Gigolo. Dopo un'attesa lunga e sofferta ed una data di pubblicazione a lungo posticipata esce Roma Rotten Casino e ritorna il suicide pop. Line-up rivoluzionata, Hellvis in perfetta forma ed una svolta più pop: ecco il tributo alla città eterna, con canzoni che tracciano le ombre e l'immaginario cantautoriale di Simone Salvatori e rinnovano il sound del gruppo che, ormai, viaggia in direzioni più indie che neo-folk.
“Una volta in scena come capisce se lo spettacolo funziona, se interessa il pubblico?
Frammenti tratti da un'intervista a Herta Müller, apparsa per la prima volta nel periodico romeno 22 nell'ottobre del 2003. Pezzo inedito in Italia e di notevole pregio, sia per l'intervistata che per l'intervistatrice, Gabriela Adameşteanu, tra i maggiori prosatori contemporanei. Testo importante per comprendere temi e preoccupazioni dell'opera della Müller.
La lingua romena partecipa alla lingua tedesca in cui scrivo
Gianfranco Franchi (Trieste, 1978) è letterato, critico letterario e musicale, narratore, poeta e traduttore dall'inglese – tra gli ultimi suoi libri ricordiamo ''Monteverde'' (narrativa, Castelvecchi, Roma 2009), ''Radiohead. A Kid'' (saggistica, Arcana, Roma 2009), ''Pagàno'' (narrativa, Edizioni Il Foglio, Piombino 2007) e ''L'inadempienza'' (raccolta poetica, ivi 2008). Gestisce inoltre il sito letterario collettivo ''Lankelot''. Attualmente vive a Roma.
In anni come questi in cui si dice che i migliori "cervelli" italiani siano costretti ad espatriare per trovare spazi e fondi che garantiscano loro un futuro lavorativo e privato migliore, mi è sembrata una buona occasione intervistare due di questi "cervelli", Anna Consonni e Tommaso Quirino (uno di questi è mia sorella) che invece continuano a rimanere sul suolo italiano e che per altro svolgono una delle professioni più affascinanti ma anche più idealizzate di tutte, l'Archeologo. Per cominciare mi piacerebbe che voi vi presentaste, spiegandomi come è nata la vostra passione per l'archeologia.
Alberto Capitta è un autore sassarese, classe 1954, regista e attore teatrale, romanziere. Dopo un’opera prima con Guaraldi (Il cielo nevica, 1999) pubblica questo Creaturine con la casa editrice nuorese Il Maestrale. Sassari conta pochi narratori, quattro o cinque al massimo, nascosti da nomi isolani ben più celebri: Soriga, Mannuzzu, Gavino Ledda, Giorgio Todde e altri che hanno fatto il salto di qualità con case editrici importanti, quali Bompiani o Einaudi. Sassari vanta un solo nome affermato da decenni, Bianca Pitzorno, con i suoi libri per bambini e il suo titolo più celebre, Ascolta il mio cuore (Mondadori, 1991).
Un nuovo editore si affaccia sul mercato italiano
Il coraggio di provarci…
Nel mercato editoriale italiano si sente il bisogno di persone coraggiose portatrici di idee nuove, soprattutto di gente che abbia l’entusiasmo per leggere manoscritti e scegliere testi sui quali scommettere, senza lasciarsi condizionare dalle mode.
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