Cè chi vede, acutamente, nelle ripetizioni consce o inconsce, nei continui ritorni di certi scrittori su luoghi, personaggi, temi, affrontati e descritti magari ricorrendo a frasari simili o addirittura identici; c’è chi vede in queste irrimediabili cadute nell’imperfezione, nelle conative concessioni alla propria nevrosi cui non sfuggono alcuni autori, non un limite ma una ragione d’interesse – e di più: la manifestazione delle ossessioni e dei rovelli che appartengono a ogni grande romanziere. Tic e manie che sarebbero fra le precondizioni necessarie, fra le più affidabili segnalazioni della presenza di un’indole artistica autentica.
Commenti recenti
27 min 56 sec fa
3 ore 20 min fa
3 ore 23 min fa
2 ore 36 min fa
5 ore 32 min fa
6 ore 42 min fa
6 ore 49 min fa
8 ore 7 min fa
8 ore 12 min fa
10 ore 35 min fa