Scritti sull’acqua
“Questo quadro ferisce. Lo sfondo sembra lacerato. Sono colori cupi ma stridenti, in certi punti. E quella zona più scura mi fa pensare ad un buco nero, ad una crepa profonda. Ci si perde, si affoga, ci si sente stritolati se si resta a fissarlo a lungo, come sto facendo io. È un grido” – così commenta Massimo, senza distogliere lo sguardo dal quadro, e diventa interprete dell’animo di Francesca: improvvisamente, senza che lei se lo aspetti, si ribaltano i ruoli e non è più lei, pittrice, ad andare oltre nelle sue creazioni e a restituire un’identità completa a quello che dipinge, ma un giovane che sembra “ sazio d’amore”.
“Molti pensano che sia il sole al tramonto.
Ci sono libri che vorresti tenere stretti in mano lunghi minuti, lunghe ore dopo avere letto l’ultima pagina, per non perdere la magia. Per sentire ancora il profumo della storia. "Il cerchio imperfetto" è uno di quei libri, quelli che poi metti in un ripiano dello scaffale dove si possa vedere, dove sia possibile arrivare subito per qualche frase da rileggere e ricordare.
C’è la storia di Francesca, la protagonista: è una pittrice speciale, che sa cogliere l’anima della gente. Nei suoi ritratti non sempre c’è verosimiglianza, eppure sembra che indovinino esattamente dove è nascosto il significato di ciascuno. Dove sono i tormenti, dove l’amore, dove la bellezza che non riesce a spegnersi.
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