“Ve lo avevo detto” è un titolo probabilmente fuorviante, come se l’autore di questa raccolta di articoli, Indro Montanelli, sia stato un autentico profeta ed avesse da subito compreso la personalità del suo ex editore.
La collana “Biblioteca Storica. Documenti” del quotidiano “Il Giornale”, distribuita esclusivamente in edicola, ha appena proposto la pubblicazione di due scritti poco noti di Curzio Malaparte: l'incompiuta biografia, tutt'altro che agiografica, di Mussolini, “Muss.”, e il saggio breve, ideato e steso post 1943, “Il grande imbecille”. Sono scritti che andrebbero comparati, idealmente, col romanzo satirico “Don Camaleo” (1928; edizione ampliata, 1946) per completare il quadro del man mano più convinto dissenso anti-mussoliniano dell'artista pratese. Scopriamo, intanto, dove e come sono stati ideati e composti.
AGENZIA INEDITA. Essere giornalista non è saper scrivere, è saper capire una notizia. Se non ti prendi la responsabilità di cosa scrivere e di come scriverlo non sei un giornalista (Daniele Petraroli)
Seppure scritti in un intervallo di qualche anno l’uno dall’altro – precedente il libro di Bettiza (2000) a quello di Rossanda (2005) – si tratta di due testi utili da affrontare parallelamente, per la certa ricorrente identità dei temi che vi vengono discussi e per il fatto che ciò avviene da punti di vista alternativi, talora apertamente discordanti.
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