Cè chi vede, acutamente, nelle ripetizioni consce o inconsce, nei continui ritorni di certi scrittori su luoghi, personaggi, temi, affrontati e descritti magari ricorrendo a frasari simili o addirittura identici; c’è chi vede in queste irrimediabili cadute nell’imperfezione, nelle conative concessioni alla propria nevrosi cui non sfuggono alcuni autori, non un limite ma una ragione d’interesse – e di più: la manifestazione delle ossessioni e dei rovelli che appartengono a ogni grande romanziere. Tic e manie che sarebbero fra le precondizioni necessarie, fra le più affidabili segnalazioni della presenza di un’indole artistica autentica.
Commenti recenti
8 min 7 sec fa
16 min 12 sec fa
20 min 10 sec fa
49 min 52 sec fa
1 ora 33 min fa
1 ora 34 min fa
1 ora 35 min fa
1 ora 37 min fa
1 ora 51 min fa
1 ora 59 min fa