Le Lettere dall’India di Guido Gozzano, pubblicate postume da Treves nel 1917, sono una delle opere più singolari del decadentismo e in generale della prima metà del Novecento italiano. In un certo senso anche gli stessi disincantati addetti ai lavori si stupiscono nel notare che l’interesse del lettore del XXI secolo non accenna a scemare: dopo una ventina di diverse edizioni nel trascorso millennio (molte delle quali hanno avuto parecchie ristampe), altre ancora, e sempre più corredate di notizie e approfondimenti, appaiono sul mercato.
IL MINIMO SENSO LIRICO IN UN DANNUNZIANO RIENTRATO
«Guido Gozzano, prima di essere eleggibile al parlamento letterario, era asceso al laticlavio. La maggior ditta editrice l’accolse subito dopo La via del rifugio per questi Colloqui che la ripetono; la grinzosa “Nuova Antologia” gli ha richiesto Felicita; “La Lettura”, ed il salotto d’onore del “Corriere della Sera”, fece illustrare le sue pagine sul testo di Cocotte...»
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