Qual è il confine tra accadimenti e memoria? Quanto tempo occorre a sdoganare i ricordi, a svestirli dell'abito di necessità, di inevitabilità, di "così o niente" che essi tessono attorno al cuore e all'esistenza?
SUSSURRI E GRIDA
“Chiudo gli occhi. Se tornasse, andremmo al mare, la cosa che gli piacerebbe di più. In ogni caso io morirò, ne sono convinta. Pure se torna, morirò. Suonasse ora: “Chi è. – Io, Robert L.”, tutto quello che potrei fare è: aprire la porta e morire” (“Il dolore”, p. 31).
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