Diaframma

Soluzione

L'esperienza segna

"L’esperienza segna” è il nuovo album della band veneta Soluzione prodotto per Jost da Massimiliamo Nuzzolo (autore della raccolta di versi “Tre metri sotto terra” e del romanzo “L’ultimo disco dei Cure”) e da Luca Nuzzolo (voce del gruppo), un disco cantato in italiano che mescola atmosfere new wave anni ‘80, pop d’autore raffinato e languido, canzone d’autore, elettronica con tanto di ospiti di fama come Garbo, Federico Fiumani dei Diaframma e il dimenticato Mao (di cui onestamente era da una vita che non sentivo parlare) nelle tre cover poste in coda al disco, con un cantato, quello di Luca Nuzzolo, che ricorda quasi un Moltheni ma meno intenso e un booklet curatissimo che è un omag

Be Forest

Cold

Se non fosse che di band tutta italica si tratta (il trio, due ragazze Erica e Costanza, un maschio, Nicola, alla batteria di rigore senza grancassa, proviene da Pesaro, non propriamente brume & brughiere dunque) la copertina potrebbe trarre incolpevolmente in inganno: 4AD ergo Albione (perfida o meno) o giù di lì. Invece siamo innanzi ad un esordio tutto nostrano ma "solo" per la provenienza. Sin dal battesimo i Be Forest non rinnegano, tutt'altro rivendicano la propria fede nelle sonorità wave e dark più squisite: Cure, Cocteau Twins, Joy Division, My Bloody Valentine e, si parva licet, Echo & the Bunnymen.

Gretchen Simona

Gretchen pensa troppo forte

Quanta sincera irruenza, quanta voglia di far esplodere in musica una vita, è presente in "Gretchen pensa troppo forte" esordio sulla lunga durata della ventiduenne faentina Simona Gretchen.
Un'esigenza vitale che corre lungo gli undici brani di un disco composto in gran parte sul dualismo chitarra/voce con innesti di violini e pianoforte, dalle molteplici influenze, su tutti la prima Cristina Donà, Ginevra di...

The Cure

Pornography

 1982.

Colori rosso. Nero. Robert Smith.
Amava cerchiarsi gli occhi di rosso prima di salire sul palco per suonare. Così, con le luci, il calore, l'adrenalina, quel rosso colava. Giù. Sembrava piangesse sangue. Ed era perfetto per la musica che suonava quel periodo.
Eravamo completamente dentro l'era della "New Wave" del "Dark Wave" di Joy division, Bauhaus, Sisters of mercy.

The Cure. Pornography.
Il perfetto album "dark" dei Cure.
Robert Smith, Simon Gallup e Laurence tolhurst.
E che la musica abbia inizio.

L'incipt del disco è devastante.

Diaframma

Siberia+2

Stanotte. Vorrei, ascoltare con te.
Stanotte. Sogno di stare con te.
Mano nella mano. Persi tra le note di questo disco che amiamo.
Senza distanze.
Spegni la luce.
Chiudi gli occhi.
Stringimi.

1984. Firenze. Più o meno.

3 note di chitarra piena di Flanger. Basso e batteria. La canzone diventa poi un arpeggio, un moto lento. Carica di atmosfera. Poi la voce. Grossa, potente di Miro Sassolini.
Il testo è di una poesia malinconica, preziosa. Incredibilmente affascinante, che va a sposarsi perfettamente con le cadenze barocche della musica.
Il basso gira ed è di una bellezza da mozzare il fiato. Serpeggia. Accarezza, sinuoso.
" I nostri occhi impauriti
nelle stanze gelate,

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