Un libro breve ma prezioso, "La strage dimenticata". Camilleri, un po' come spesso ha fatto Sciascia, va a scavare in quei pezzetti di storia che la Storia ha dimenticato o, più banalmente, ha deciso di trascurare. Si tratta di episodi minimi seppur impregnati di una tragicità che non dovrebbe permettere sconti di memoria.
Il 1° ottobre del 1862 nella città di Palermo si verifica "un fatto criminale di orrida novità". Tredici persone, in tredici punti diversi del capoluogo siciliano, vengono pugnalate quasi in contemporanea.
Emilio Gentile, sulle pagine dell’inserto domenicale de Il sole 24 ore del 1 marzo 2009, a proposito dell’uscita del volume di Francesco Cassata La difesa della Razza. Politica, ideologia e immagine del razzismo fascista (Einaudi 2008) torna sulla disputa, piuttosto annosa tra gli storiografi ormai, delle matrici autoctone dell’antisemitismo fascista.
Incontriamo el Luis, il Luigi Balocchi autore dell’appena edito “Il diavolo custode” (Meridiano Zero, 2007). Per prima cosa, in considerazione della recensione appena pubblicata (qui), domando al Balocchi di evidenziare tutto quel che ha trovato sbagliato nel mio articolo: ti domando di bastonare eventuali fraintendimenti, di correggere errori e inesattezze, di integrare omissioni e lacune. Subito dopo cominciamo col fuoco delle domande.
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