REDENZIONE
Old Boy è un capolavoro del tratto ontologico del tabù. È contemporaneo. Si tratta della gradinata lenta e visionaria di un individuo naturalmente bonario e gigionesco, che ha una vita, come lui la definisce, mediocre, con una figlia piccola e una moglie invisibile per la storia, fin nella tana della disperazione e del peccaminoso, dell’amore che è abominazione. Si ubriaca perché è spensierato, perché è umano. Viene rapito e imprigionato, farà ritorno alla vita dopo quindici anni di angoscia e disfemia rantolante.
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