Un giovane prete cattolico a nome padre Flynn insieme con suor James risultano invisi alla direttrice della scuola parrocchiale del Bronx suor Aloisia in cui entrambi esercitano la loro mansione con metodi moderni. Il sacerdote viene accusato da quest’ultima di aver di aver abusato sessualmente di un alunno di colore. Mentre la posizione di Suor James, involontaria testimone d un avvenimento che sembrerebbe convalidare tale sospetto, è attanagliata dalla lacerante morsa del dubbio, a sorpresa il prete può contare sull’incondizionata difesa della madre del ragazzo.
RECENSIONE:
Commedia satireggiante, d’ambientazione irrimediabilmente contemporanea e d’accessibilità e comprensibilità tutta italiota (si legga: autoreferenziale e, in senso lato, parrocchiale), “Caterina va in città” è una storia non di vizi e virtù, ma di vizi e vezzi della Roma medio-alto borghese filtrati dalla prospettiva d’una adolescente imbambolata e provinciale...
Storia di un venditore di sogni, non di un inventore di sogni. Perché i sogni che Joe Morelli (Sergio Castellitto) va vendendo nei paesini dell’entroterra siciliano del primo dopoguerra sono i sogni di grandezza, ricchezza e fortuna del popolo d’ogni nazione, lui non deve inventare nulla. Deve solo mostrarne la superficie, e descriverla; senza promettere nulla, deve suggerire che quel mondo incantato è accessibile per chiunque.
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