“Transfuga io della poesia/ trascegliendo/ trascino poche parole e/ traducendo interne aporie/ trasmetto quasi in privato/ trasposizioni individuali ma/ transitive e transigenti”.
Lo sguardo, la preghiera e il silenzio sono gli elementi con i quali si cimenta la ricerca poetica di Giovanni Cocuzza. La sua poesia è un andare paziente sulla strada del pensiero, uno stare sulla terra che tiene conto delle oscillazioni dell’anima e dei suoi disordini. Il poeta scava nell’essenza dell’esilio umano. Scopre nella contemplazione del mistero della vita il buio della terra che si addensa dentro i cuori perché è tramontata la meraviglia dell’amore condiviso. Con Riviera dello sguardo (Book editore, pagine 80, euro 12,50) Giovanni Cocuzza compie un viaggio intorno all’uomo e alla sua vita che "sprofonda negli abissi dell’incomprensione".
La parola per Angela Bucco è un’esperienza unica. In Paesaggio musicale (Book editore, pagine 80, euro 12,50), la poetessa rende omaggio all’unica forma di comunicazione nella quale non bisogna smettere mai di credere.
Attenta a una musicalità sensibile del dire, l’autrice di questi versi evoca paesaggi interiori. Le sue liriche si leggono come piccole sinfonie esistenziali che evocano malinconie e stati d’animo. Al centro del suo dettato poetico c’è la chiarezza di un discorso naturale attento a cogliere i dettagli e i frammenti che soltanto la voce della poesia sa portare in superficie.
Francesco Marani prende tutta la sua vita nella mano. Scrive versi per costruire una mappa della memoria. I luoghi e i paesaggi in cui ha vissuto diventano gli strumenti esistenziali di un’autobiografia che tiene sempre conto della necessaria continuità tra passato, presente e futuro. Imprescindibile legame senza di cui non sarà mai possibile capire, nel bene e nel male, la nostra presenza nel mondo.
Piero Bigongiari era un convinto assertore della poesia che pensa. L’esponente più filosofico della stagione dell’ermetismo fiorentino afferma che tra l’immagine poetica e il puro visibile esiste sempre una mediazione mentale, motiva ed emotiva, che trasforma la percezione puramente sensoriale in atto metaforico. Nasce da questa considerazione la poesia di pensiero che nel Novecento italiano ha avuto in Giorgio Caproni e Bigongiari i suoi più alti rappresentanti. Del cosiddetto pensiero poetante, nessuna traccia nel tempo del minimalismo. Nel terzo millennio anche la poesia è stata travolta dall’inutile narcisismo dell’autoreferenzialità.
Dialoghi a vista. Sull'angelo.
PG: Prima di entrare nel testo noto l’eleganza della veste grafica, nonostante la diffusione dei testi via internet mi sembra che per alcuni sia ancora molto importante il libro come oggetto-soggetto …
L’ultima voce di un uomo insanguinò il vento
“L’uomo ha sempre qualcosa da essere” (Heidegger, “Essere e tempo”)
La casa del non luogo è la sequenza
Che vedo sempre quando la memoria
Si incendia nella rappresentazione
Cosmica degli eventi a cui appartengo.
La casa del non luogo la abito
Nelle serate di solitudine
Mentre rapisco polvere di Tempo.
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