LUNGA VITA AL RE. Ogni anno, dal primo dicembre, Bangkok è sempre in festa per almeno una settimana. Infatti il 5 di questo mese ricorre il genetliaco del sovrano, che ha 83 anni. Il suo regno è il più lungo in oltre due secoli di dinastia (oltre sessant'anni). Lo sfarzo delle cerimonie è difficilmente descrivibile. Non esiste nulla di simile fuori dall'Asia: dovunque, in tutta la capitale (e in tutta la Thailandia) si vedono suoi enormi ritratti, fotografici, o virtuali, fatti di sola luce sulle facciate dei grattacieli; ogni fermata di metro, ogni centro commerciale, ogni strada ha dei grandi altari dorati, colmi di fiori, di offerte al sovrano.
IL MIO ARRIVO A KRUNG THEP
Koh Lanta 18 gennaio 2009
Mi trovo a circa mille chilometri a sud di Bangkok, nella fascia della Tailandia peninsulare che segna un graduale confine tra l'area buddista a nord (fino alla Mongolia), e quella musulmana a sud (fino a Timor Este esclusa).
NIENTE MIANMAR
Ciang Rai, 10 dicembre 2008
Chat House: modesta guesthouse diretta da una famiglia di fanciulle e paciocche ventenni, più la madre (che si presenta all'ora di cena, fa poco, oltre a mangiare colla figlia bona e incollare belle foto su album, pur essendo ancor giovane, forse è stata esautorata per incapacità, o più probabilmente lavora in centro come impiegata. Direi che è ancor appetibile, non avrà ancora 40 anni. Ieri sera ho chiesto furbescamente alla figlia se era sua sorella. Non ho sortito alcun effetto reazionario).
Bangkok, 2 dicembre 08, ore 19
Bangkok, Hotel Opera, 22 giugno 2007
Ieri arrivato puntuale alle 5.50.
L’aurora, inseguita tutta la breve notte fin dalle pianure dell’Industan, è stata uno spettacolo indimenticabile. Non è vero che sia routine quotidiana, nemmeno per me che mi sveglio in continuazione e ogni mattina vedo un tacito (se vogliamo anche un tantino sinistro, latore di eventi da interpretare, come un rettile ancipite che si muova impercettibilmente) bagliore rosa listare le tapparelle chiuse sconnesse, disegnare sulle mute pareti un montaliano laser solo intravisto, nel dormiveglia.
IN MEMORIA DELLE MIE DUE ULTIME PENNE BIRO
M’han fottuto la penna biro,
l’ultima era di tre che in viaggio avea
secondaria minima sciocchezza però
se si riflette che la suddetta rappresenta molto
non fosse altro come strumento di lavoro
(tanto che intendo parlarne col mio analista)
se si pensa che ho perduto
le altre in circostanze singolari,
per dirne una ad es. ho perduto giorni fa
la penultima scendendo dal taxi
in Phetchaburi road a Bangkok,
durante un mostruoso diluvio monsonico
Bangkok 27 giugno 07
Appunti sulla famiglia reale.
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