Non avevo mai ascoltato un audiolibro, prima. È stata un’esperienza nuova e piacevole, che credo si colleghi al piacere infantile di farsi raccontare le storie. Narrare è attività ancestrale, insita nella natura umana, aedi e cantori hanno sempre tramandato racconti e tradizioni dei loro popoli. In età pre-televisiva ci s’intratteneva la sera ascoltando racconti. La stessa letteratura trabocca di esempi in questo senso, basti pensare al Decameron e alle varie raccolte di novelle che ne sono derivate.
Cos’è un audiolibro? È il rinnovamento di un’opera, magari di un grande classico che abbiamo amato, o è quel classico stesso?
A chi è destinato un audiolibro? È un divertissement per i lettori forti, un supporto tecnologico destinato a venire incontro ai ritmi frenetici della nostra società capitalista, un rimedio fondamentale per chi non può più leggere per via della malasorte? Soprattutto: è una nuova moda?
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