Ecco un nome che sicuramente vi dirà poco o nulla, Armando Crispino, regista affatto prolifico che trovò il suo maggior periodo d’ispirazione nella prima metà dei Settanta, grazie a due thriller a loro modo geniali: L’etrusco uccide ancora (1972) e Macchie solari (1975). Proprio di Macchie solari ci occuperemo nella nostra analisi, non dimenticando che il nostro, prima di darsi al thriller aveva sondato tutt’altro genere, la commedia (Faccia da schiaffi – 1969). Crispino, comunque, ad oggi, in epoca di rivalutazione del B-movie dei Settanta-Ottanta, sembra assolutamente dimenticato, caduto in un incomprensibile oblio della memoria critico-cinematografica del Belpaese.
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