“La grande vacanza”, secondo romanzo di Goffredo Parise, venne scritto tra agosto 1951 e agosto 1952. Pubblicato da Neri Pozza nel 1953, negli ultimi sessant'anni ha avuto una seconda edizione [con revisione dell'autore: Feltrinelli, 1968] e tutta una serie di ristampe [Einaudi, 1972. Mondadori, 1993. Rizzoli, 1997]. Risultato sorprendente, considerando la pessima fortuna commerciale della prima edizione: 38 (trentotto) copie vendute a fronte di una tiratura di 1500. L'unico letterato che s'era accorto delle qualità di Parise, in quel frangente, al di là del suo editore e primo mecenate Neri Pozza, era stato Eugenio Montale, presto ribattezzato dall'artista vicentino “sola grande voce amica”.
Vicenza, 13 febbraio. Nutrita affluenza di pubblico all'inaugurazione della nuova sede della libreria Mondadori “Quarto potere”, in Ponte Pusterla. Ospite d'eccezione Gian Mario Villalta, col suo Padroni a casa nostra. Perché a Nordest siamo tutti antipatici (Mondadori, 2009), che ha aperto le danze degli eventi CaRtaCaNta per il 2010. Ha dialogato con lui il gran cerimoniere Alberto della Rovere. In questa sede il mio intento è stato quello di condensare e offrire al lettore alcuni tra i vari spunti di riflessione e di analisi che l'autore ha rivolto alla platea.
IL MILLENNIO
Nessun millennio
chiaramente
melma e pali sulla terra e muri
sui pali o pietre sopra i muri –
nessun millennio o cerimonia
Eppure sembra esserci un diffuso
un inverarsi multiforme di pensiero
Incontriamo Massimo Maugeri, scrittore catanese autore de “Identità distorte”, anima del blog letterario “Letteratitudine” dal 2006.
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