"Siderale – Racconti di confine” è il primo libro non autoprodotto di Claudio Collu, classe ’73, nato a Roma ma cresciuto a San Sperate in Sardegna, pubblicato dalla piccola casa editrice sarda Aipsa Edizioni nel 2010. È un volume di quasi 200 pagine composto da racconti, alcuni della durata anche di una sola pagina, e da alcune poesie poste in chiusura. “Siderale” è un raccolta di racconti che spaziano da quelli di ambientazione fantascientifica a quelli di spunto horror ambientati in varie epoche storiche fino ai giorni nostri, toccando luoghi e tematiche care alla letteratura western fino ad affreschi che arrivano fino alla lontana preistoria e anche al periodo del crollo dell’Impero Romano.
Tornano le suggestioni della fantascienza d’annata, quella a misura d’uomo se è consentito usare un’immagine che cozza a prima impressione con alieno, automa futuribile o qualsiasi altra creatura, al di là della sua sostanza, che susciti mistero, inconoscibilità, terrore, paura, diversità.
Quando ho saputo della morte di Renzo Rosso erano passati già due mesi dal suo decesso. Sono rimasto molto male. L'avevo conosciuto una sera al Barabook di san Lorenzo, qui a Roma. Gli avevo appena fatto la recensione del suo straordinario ultimo romanzo pubblicato con Azimut nel 2006 (e per questo, e per aver pubblicato anche i suoi ultimi due saggi, Guido Farneti dovrebbe essere insignito di un premio speciale – ma non lo faranno perché l'editoria è in mano a illetterati, spesso in malafede). La recensione era uscita su un giornale di partito che oggi non esiste più, lui era rimasto molto contento, io ammirato non solo dalla sua scrittura ma dalla sua mente geniale, e dalla sua statura di uomo modesto e colto.
Cosa succede quando Alien incontra Star Wars e, tutti assieme, si fanno una romantica passeggiata con i Men in Black? E' presto detto, dal bel ménage à trois viene partorito un nuovo film sugli alieni formato “gamberoni transgenici”! Gli amanti della fantascienza di certo non se lo sono perso, ma anche quelli che, come me, non sono patiti di ufologia e simili hanno ben deciso di andarlo a vedere, perché film del genere sono solitamente ricchi di effetti speciali, che, si sa, piacciono come e più delle belle donne!
Arrivarono gli alieni e un momento dopo l'aria era piena di fuoco; quindi, il mondo divenne come una candela appena spenta, e le fiamme scomparvero. Sbarcati i visitatori, c'era una prescelta: Della, una donna normale. Si era sempre sentita una persona semplice; pensieri semplici, speranze semplici, necessità semplici. Quel che le sta capitando – essere l'ultima della specie, essere parte d'un disegno alieno – la disorienta e la impaurisce. Quasi quanto non aver potuto restare incinta di suo marito, sterile. Almeno quanto la malattia che stava uccidendo suo marito.
La domanda è questa. Se un marziano atterrasse sulla terra che aspetto avrebbe? Rettile? Limaccia lumacoide? Superinsetto? Umanoide? O qualcosa di completamente differente?
La domanda ha una certa finezza e si può tradurre in: l’evoluzione è necessaria o contingente? Sarebbe potuta andare diversamente?
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