Credo che almeno una volta nella vita sia capitato a tutti di scontrarsi con la ferocia e la crudeltà dei bambini, con la loro cattiveria capace di spingersi oltre qualunque limite e non sto parlando, semplificando, dei bambini di guerra o di coloro che vivono i zone difficili o da storie di degrado, no, sto parlando dei bambini che hanno giocato con voi, dei vostri figli, di quelli che vedete uscire da scuola. Magari vi sarà capitato anche di viverla sulla vostra pelle questa crudeltà quando eravate piccoli o magari l’avete vissuta anche oggi che siete degli adulti (i bambini sono capaci di non farsi troppi problemi) e che avete dei figli o dei nipoti e questa ferocia vi ha sconvolto la vita in una tale maniera che ne rimarrete segnati per sempre.
Pulp, frenetico, violento, amorale, ultracinematografico: “Touch and Splat” è un divertimento ideato e composto da uno dei narratori più americani della nuova generazione italiana, Alessandro Cascio, classe 1977. Lo scrittore palermitano ha deciso di ibridare, alterare e rinnovare due paradigmi diversi: “Das Experiment” di Hirschbiegel (2003) e “Il grande freddo” di Kasdan (1983), sporcandoli con un linguaggio tarantiniano e diretto, infarcito di americanismi qua e là (l'aggettivo “fottuto” prolifera sbarazzino, a un tratto).
Antologia di un neonato collettivo – UBV-Underground Book Village – composto da sette narratori de Il Foglio di Gordiano Lupi, “Le sette vite di Dalila e Achille” è giocato per variazioni sul tema destino d’una coppia, rovesci e incastri e morale della favola.
Francesco Giubilei
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