Patrizia Garofalo: La ricerca del protagonista indulge spesso a riflessioni che traggono spunto dall’arte; quale la valenza della cultura, a tuo avviso, come viatico al percorso umano?
L’esistenza quotidiana è una fuga davanti alla morte e un incessante sfaldarsi delle cose, acquisizione che nel romanzo assume la positiva connotazione ad essa attribuita da Heidegger. Il dolore ed i contrasti, e con essi la ricerca e la creatività, nascono e si partoriscono in seguito alla scoperta del vuoto e delle inevitabili smentite della vita.
Vicenza, 13 febbraio. Nutrita affluenza di pubblico all'inaugurazione della nuova sede della libreria Mondadori “Quarto potere”, in Ponte Pusterla. Ospite d'eccezione Gian Mario Villalta, col suo Padroni a casa nostra. Perché a Nordest siamo tutti antipatici (Mondadori, 2009), che ha aperto le danze degli eventi CaRtaCaNta per il 2010. Ha dialogato con lui il gran cerimoniere Alberto della Rovere. In questa sede il mio intento è stato quello di condensare e offrire al lettore alcuni tra i vari spunti di riflessione e di analisi che l'autore ha rivolto alla platea.
“Io credo che l’amicizia sia qualcosa di incondizionato e leale. L’amore è invece un sentimento condizionato ed è nonostante il fascino del suo mistero, il regno dell’inganno, la dimensione della dipendenza affettiva (…)” – così Alessio scrive, come se parlasse ad alta voce, così soffre e vive trascrivendo i sentimenti in parole e le parole in un libro di racconti che hanno come motivo conduttore “la perdita”. Un gruppo di amici decide una rimpatriata di alcuni giorni insieme ma l’incontrarsi si colora di imbarazzo e delle coscienza di non essere più quelli di un tempo.
Commenti recenti
1 sec fa
4 min 36 sec fa
13 min 12 sec fa
23 min 16 sec fa
23 min 42 sec fa
2 ore 13 min fa
4 ore 30 min fa
4 ore 40 min fa
4 ore 46 min fa
4 ore 57 min fa