Raccolta di dodici racconti, originariamente apparsi per Mondadori nel 1950, ambientati tendenzialmente tra la Nofi (Nocera Inferiore) e i vicoli di Napoli tanto cari all'artista, “Gesù fate luce” è un quaderno di prose caratterizzato da una scrittura carica, spumeggiante e ludica, innervata da uno spirito popolano e popolare irriducibile, facile preda di adattamenti teatrali per sketch o piccoli sceneggiati fondati sulla segreta (manco troppo, non sempre) essenza di Napoli, e sull'incredibile capacità campana di sopportare e rovesciare la miseria, le sofferenze e le sfortune. A distanza di sessant'anni, lo stile di Rea è decisamente e incredibilmente fresco, vivace e solare.
L’eccidio della Divisione Acqui ovvero una vicenda paradigmatica per l’intreccio di politica, storiografia, realpolitik, amnesie ideologiche. Cefalonia 1943: la Acqui dopo l’annuncio dell’armistizio (8 settembre), si trovò isolata.
Tutti i tentativi di mettersi in contatto con la XI armata caddero nel vuoto: confusione totale e clima di “rompete le righe”. Il 10 settembre giunse l'ultimatum: era l’ordine di consegnare le armi ai tedeschi, senza condizioni.
Si prospettavano tre possibilità: 1) continuare la lotta contro l’antico nemico, greci ed inglesi; 2) combattere contro i tedeschi; 3) cedere le armi. Gandin escludeva tutti e tre i punti dell’ultimatum tedesco.
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