“Che cosa potranno rimproverarci le generazioni future? Di non aver protestato a sufficienza contro l'occupazione del Tibet? Di aver lasciato che la Russia devastasse indisturbata la Cecenia? Del fatto che nel mondo ogni giorno trentamila persone muoiono di fame? Che milioni di bambine e donne vengono venduti come schiavi sessuali?” – si chiede e ci chiede il giornalista e scrittore svedese Peter Fröberg Idling, classe 1972. Guardandosi indietro, infatti, Idling ha una certezza: possiamo rimproverare a gran voce, a tanti intellettuali dell'ultima generazione, d'averci mentito sulla tragedia in corso in Cambogia, la tragedia del regime “più brutale e incapace del Ventesimo secolo”.
Radio Aut, radio libera di Terrasini, Palermo, attiva tra 1976 e 1978, era la radio di Peppino Impastato e dei suoi compagni. 98,800 mega hertz. La trasmissione principe era “fantapolitica”, “satirica” e “schizofrenica”: si chiamava Onda Pazza. Sigla, “Facciamo finta che tutto va ben” di Ombretta Colli. Si cavalcava l'Onda ogni venerdì: per rompere le scatole. In primis, a Tano Seduto – Tano Badalamenti.
Ricordo una piacevolissima conversazione sostenuta l'anno scorso tra le pagine (virtuali) di Lankelot. Si discuteva circa uno dei più clamorosi casi editoriali italiani degli ultimi anni, ovvero Con le peggiori intenzioni di Alessandro Piperno. L'eco del successo del romanzo edito da Mondadori riecheggia ancora adesso: in pratica Piperno è considerato il salvatore della letteratura italiana di qualità, grazie tra l'altro anche alle tonnellate di parole spese da illustri critici come Antonio d'Orrico, un po' il re Mida della critica "seria".
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